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martedì 27 settembre 2016

TOTTI DAY

250 gol in Serie A, 306 in carriera, 763 presenze, il Mondiale "co 'na gamba sola", uno Scudetto, il marcatore più longevo della Champions, la standing ovation del Bernabeu a 39 anni. L'uomo bionico.

Se riassumessimo la sua storia in 25 figurine ci accorgeremmo del tempo che è trascorso. Tantissimo, in effetti. Ma ci accorgeremmo, soprattutto, del tempo che è trascorso senza che Totti sbiadisse con le mode. Perché in questi anni abbiamo salutato quasi tutto di quei tempi, dalle boy band ai motorola, ma nonostante tutto Totti resta lì. Unico, nella semplicità. I suoi colleghi del '76 si sono ritirati (Sheva, Seedorf, Ballack, Nesta, Ronaldo). Come i suoi rivali e i suoi competitor. Tranne lui, che a 40 anni ancora emoziona. 
Eh già, "sono ancora qua". Anche se le lancette scorrono, e scorrono veloci. Più di Francesco, purtroppo. Arriverà il ritiro, è la vita, poi la macchina si fermerà e infine sì, smetterà di correre. Perché ha battuto tutti tranne il tempo, che alla fine vince sempre. Ma il ricordo sarà sempre vivo, quello di una generazione di cui resta l'unico superstite. E perfino oggi, 25 anni dopo, una semplice domanda resta ancora senza risposta: "Ma Totti quando smette?".


AUGURI LEGGENDA 
“Ma che so’ 40 per te? Non so’ niente, sei fatto de marmo, papà e mamma t’hanno fatto de marmo” (Cit. Carlo Verdone!)

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